ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:
La lezione inizia con una breve fase di mobilizzazione articolare, per preparare le giunture alle sollecitazioni dell’allenamento. Poi a seguire una fase di stretching leggero, per conferire flessibilità ai muscoli senza stressarli e ridurre ulteriormente il rischio di infortuni nel corso della lezione.
La fase centrale della lezione si apre con lo studio della tecnica marziale vera e propria. In questa fase si lavora principalmente da soli e a coppie, usando esercizi propedeutici, provando i movimenti a vuoto con esercizi specifici, esercitando i colpi, le difese, le applicazioni di risposta e le evoluzioni tecniche con le relative varianti. Il “riscaldamento muscolare” fluisce direttamente nella fase tecnica: si comincia a lavorare a basso regime di sforzo, per poi aumentare progressivamente velocità e potenza, lasciando che l’organismo si adatti in maniera naturale ad un lavoro sempre più intenso e impegnativo.
Segue la fase di potenziamento con i colpitori: supporti imbottiti su cui portare a piena potenza le tecniche di attacco, sviluppando potenza e precisione nelle percussioni. Il lavoro ai colpitori si svolge a coppie, ed è un eccellente sistema per sviluppare coesione nel gruppo; ha lo scopo di insegnare a portare e incassare colpi alla massima potenza, oltre ad aumentare il senso della distanza, del timing, della corretta angolazione dei colpi, il tutto restando sempre nell’ambito della massima sicurezza.
Dopo di che, gli allievi più esperti possono cimentarsi nella fase di sparring, in cui, con tutte le protezioni del caso, si cimentano in veri e propri combattimenti nei quali possono esprimersi liberamente, portando colpi a pieno contatto. Questo instilla nel praticante abitudine e confidenza al confronto e gli dà modo di sviluppare le proprie attitudini, di migliorare i propri punti di forza e individuare eventuali carenze.
Terminata questa fase si lavora nuovamente sulla flessibilità muscolare, ma in modo più prolungato rispetto alla fase iniziale: i muscoli già caldi vengono sollecitati più estesamente, le fibre muscolari vengono allungate in maniera più marcata. In questa fase di stretching si ha modo di ripristinare il normale ritmo respiratorio, rilassare i muscoli affaticati e favorire il miglioramento dell’escursione articolare. Questo è una fase importante anche per dare all’organismo il tempo di recuperare in parte le energia minimizzando eventuali sensazioni di spossatezza soprattutto nei principianti, a cui va sempre dedicata particolare attenzione.