ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:
La parte iniziale della lezione è dedicata al riscaldamento tecnico, questo, oltre ad avere lo scopo di mandare in temperatura il corpo, possiede una valenza tecnica molto consistente. Ogni esercizio racchiude infatti un’applicazione o un principio propedeutico a questa. Proprio per questo infatti i primi esami fondamentali hanno come oggetto di studio la fase di riscaldamento.
Successivamente si procede con il lavoro di cadute e proiezioni; il Brazilian Jiu Jitsu ha la stupenda proprietà di farci prendere un’eccellente confidenza con il terreno, le sue funzionalità vanno infatti oltre la dimensione della lotta a terra, ma si estendono anche nella vita di tutti i giorni.
Immediatamente dopo si prosegue con l’allenamento a coppie in cui le tecniche (che poi dovranno essere portate nel randori o combattimento) vengono provate e perfezionate fino alla padronanza completa. In questo Sport da combattimento sono proibiti tutti i colpi (non è infatti consentito colpire di pugno o gamba ecc.) e se anche questo, agli occhi di un esterno può sembrare una limitazione, in realtà ha permesso agli atleti di BJJ di imparare a sfruttare altre potenzialità del corpo umano come la cedevolezza (l'arte di usare la forza dell'avversario), la capacità di portare leve articolari e strangolamenti; queste potenzialità si sono rivelate così letali da permettere agli atleti di BJJ di vincere letteralmente tutto nelle competizioni più dure (Free Fighting, Valetudo, UFC) e soprattutto combattendo contro atleti perfettamente allenati a portare colpi di percussione.
La grande rivoluzione a cui va dato merito al Brazilian Jiu Jitsu è quello di aver mostrato al mondo marziale che se la sensibilità sul corpo è acuta e le tecniche sono pulite si può arrivare a battere l’avversario unicamente con leve e strangolamenti sfruttando la sua stessa forza.
Ogni lezione infine consta nella fase di randori 乱取り (sparring o combattimento), dove le tecniche ed i drill (insieme di tecniche) vengono “realmente” applicati sul compagno.
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